Finanza pubblica – bilancio dello Stato

settembre 17, 2008

Non mi permetterei mai di mettere in dubbio le capacità di chi per incarico politico o per mestiere (Segretario di Stato, dottori in economia, ragionieri) è incaricato di gestire le finanze ed i bilanci dello Stato.

Non ne avrei la competenza e nemmeno quella professionalità che la materia richiede. Ma qualche riflessione e chiarimento vengono spontanei e doverosi, dato che i soldi sono dello Stato, cioè di tutti.

Per il 2008 dati allarmanti emergono per l’AASS, così pure in altri settori (vedi pensioni) e per chiudere a pareggio questi buchi vengono impiegate le maggiori entrate derivanti da monofase ecc

Quando uno Stato spende tutto o quasi in spesa corrente, vuole dire che chi amministra, in primo luogo i responsabili politici e i dirigenti, chi coordina le attività e perfino l’ultimo impiegato dello Stato, hanno grandi responsabilità.

Quando nei dirigenti, per la mala gestione e lo spreco delle risorse materiali e umane, quando nei dipendenti pubblici e nei cittadini in generale viene a mancare il senso dello stato, certamente le cose e specialmente i conti pubblici, non possono migliorare. Non si deve fare dell’erba tutto un fascio perché per fortuna, in tutti i campi, ci sono molte persone capaci, diligenti e soprattutto oneste.

Noi perdiamo e buttiamo via dalla finestra quelle risorse economiche indispensabili per una crescita del paese, vengono a mancare gli investimenti per quei servizi, scuola, sanità, stato sociale ecc, le infrastrutture (viabilità, parcheggi, parchi, strutture sportive ecc) tanto importanti per uno sviluppo sostenibile e una migliore vivibilità e qualità della vita.

A proposito dell’AASS, come ho scritto altre volte (ma le persone comuni e mortali non fanno mai testo) denunciando le varie storture esistenti, è ora, da subito di mettere mano per togliere quei privilegi e agevolazioni ingiuste e fuori luogo (riguardo alle tariffe gas-luce).

Occorre fare un piano generale di come sarà in futuro l’azienda, e lavorare per ottenere una sede comune per tutti i servizi, ciò farebbe risparmiare tantissimo (esempio il servizio acqua-gas dislocati in 5 posti diversi).

Non si possono ancora sprecare soldi per ubificazioni delle sedi, che sono provvisorie ed un ripiego. Un controllo accurato nell’apparato dei lavori pubblici, nettezza urbana, raccolta differenziata, invece di essere di esempio ad altre realtà limitrofe, siamo il fanalino di coda.

Alcuni esempi riguardo lo stato in generale: un unico magazzino dell’economato che acquisti per tutti gli uffici e aziende dello stato, tutti quei prodotti che servono al buon funzionamento.

Censire e riguardare tutti gli affitti di immobili che lo stato paga a privati, sono veramente indispensabili? Non sarebbe più conveniente farsi le strutture in proprio?

Con la nuova riforma della pubblica amministrazione ci attendiamo dei risultati concreti, maggiore funzionalità e un evidente risparmio delle risorse.

Certamente non bastano le riforme per cambiare lo stato attuale delle cose, là dove non funzionano o potrebbero migliorare.

Occorre in tutti noi più senso dello stato, le capacità intellettuali di cambiare la nostra mentalità e abitudini riguardo tutto ciò che è lo Stato, al rispetto e all’uso delle cose che sono di tutti.

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Per il bene del Paese e dei suoi cittadini è necessario un profondo rinnovamento della politica.

settembre 2, 2008

E’ già iniziato il tour in vista del traguardo del 9 novembre 2008.
I partiti e i movimenti stanno lavorando alacremente per formare le coalizioni, i programmi e le liste dei candidati.
I “parolai” si preparano per convincere e darla ad intendere, promettendo mare e monti e le riforme atte a migliorare il Paese, sapendo bene che le promesse non verranno mantenute. In questi 10-15 anni ne abbiamo avuto le prove.
Cittadini non fatevi ingannare.
Non votate per quei parolai, vecchie volpi che hanno perso il pelo ma non il vizio.
Riflettete bene e giudicate non su quello che dicono o che diranno ma su quello che hanno fatto o non fatto in questi lunghi anni di potere. Leggi il seguito di questo post »


IL CORAGGIO DELLE SCELTE

luglio 14, 2008

Mi auguro di tutto cuore che il nuovo esecutivo riesca là dove gli ultimi governi (e sono stati tanti) hanno fallito ma le premesse non sono delle migliori.

Il Paese aspetta da tempo le riforme che servono a rendere la vita di chi abita in questo piccolo lembo di terra meno caotica e più vivibile e si attende soprattutto, da parte di chi governa, più onestà e trasparenza.

Ormai sono state provate tante formule di governo che sono cadute, una dopo l’altra, disattendendo i programmi annunciati e senza produrre ciò che in campagna elettorale era stato promesso ai cittadini.

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Facile profezia

febbraio 6, 2008

Ai politici, Consiglieri ed in particolare ai responsabili del territorio

Ritengo che il buon governo debba ispirarsi ad alcuni importanti principi: gestire tutto ciò che è pubblico e ciò che riguarda il bene comune dei cittadini con giustizia ed equità, senza sperperare le risorse economiche del Paese; gestire con oculatezza il territorio; salvaguardare la sovranità dello Stato, alimentando nei cittadini l’amore per la propria patria ed il senso profondo di libertà.

Cercare di rendere la vita di chi risiede e abita in questo Paese più vivibile; in tutte le sue forme.

Dal lavoro, alla famiglia, all’ambiente, al tempo libero ecc.

Essere sensibili e solidali, secondo le proprie possibilità, verso quei Paesi che maggiormente ne hanno bisogno.

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replica di: “comportamenti e coerenza” del 24 gennaio 2008

gennaio 28, 2008

Doveroso dare delle risposte agli organi di stampa per fare chiarezza e precisare ciò che ho scritto qualche giorno fa. Non era mia intenzione generalizzare, o tanto meno offendere qualcuno, e per questo mi scuso.
Sono solo un semplice aderente di Alleanza Popolare, non rivesto alcun ruolo politico, faccio parte di quelle persone che quando c’è da fare, si rimboccano le maniche senza nessun compenso e senza secondi fini. Leggi il seguito di questo post »


Comportamenti e coerenza

gennaio 24, 2008

La dignità e l’onestà di una persona politicamente impegnata si vedono dai comportamenti, dalla coerenza, dal mantenere gli impegni presi e la parola data, dal farsi carico delle responsabilità deliberatamente accettate, dall’amministrare con oculatezza le risorse di tutti, dal farsi da parte quando è il momento.
Nel nostro Paese sembra si siano persi questi principi e valori fondamentali che sono alla base di uno Stato democratico e civile. E purtroppo la situazione non può che peggiorare visto com’è gestita la politica in generale. I partiti hanno perso credibilità di fronte all’opinione pubblica e, in particolare, di fronte alle persone oneste che vivono del proprio lavoro. Leggi il seguito di questo post »


Il dopo voto, A mente fredda

luglio 10, 2006

Analizzando le elezioni politiche del 4 giugno ed in particolare i voti dati ai candidati vengono fuori tante anomalie e distorsioni moralmente e giuridicamnete censurabili.

Il voto di preferenza a favore di un partito e di un candidato ha diverse motivazioni. L’elettore sceglie chi votare per fiducia, per amicizia, per interesse, per un ideale, perché ha votato sempre quel partito, per ricevere favori, perché ha ricevuto favori, per il desiderio di cambiare, per la licenza ottenuta, il lotto da sbloccare, l’aumento di livello, un posto prestigioso molto remunerativo e si potrebbe continuare a lungo.

Alcuni candidati vengono eletti solo grazie alle cordate.
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